
Altea Villa
Tra i 20 finalisti del premio Bancarellino con "La magnifica società delle giardiniere", Altea Villa è una scrittrice e ricercatrice storica che vive e lavora a Vimercate. Ha pubblicato diversi romanzi per Edizioni San Paolo.

Paolo d’Altan
Paolo d’Altan, illustratore milanese, dopo gli studi artistici ha iniziato come freelance nella pubblicità vincendo premi prestigiosi. Si è poi affermato nell’editoria per ragazzi, ottenendo riconoscimenti internazionali e premi come l’Andersen (2011 e 2016) e il White Ravens (2012). È stato presidente dell’Associazione Illustratori.
La Premiata officina
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I Codici
- Autore: Altea Villa
- Illustratore: Paolo d'Altan
- Età: 11+
- Formato: 15x21 cm
- Pagine: 290
- Rilegatura: brossura con sovracoperta/poster
- Prezzo: 18€
- ISBN: 9788897443872
Punti di forza
Distopia
Romanzo storico
Steampunk
Amicizia
Giovani ribelli
Milano 1818. Tre orfane ribelli imparano a costruire automi e scoprono che il coraggio e l’amicizia possono cambiare il loro destino e la storia.
1818, la vita nell’orfanotrofio femminile di Milano è grigia e monotona. Le orfane trascorrono il tempo in silenzio, mentre attendono di raggiungere l’età per lasciare l’istituto ed essere impiegate in una delle fabbriche cittadine. Il loro destino, secondo i benefattori dell’Opera pia, è quello di operaie tessili; ogni pomeriggio rimangono ore al laboratorio di ricamo meccanico, per apprendere il mestiere. La giovane Assia (15 anni), di stare accanto a una macchina come quella, non ne ha proprio voglia. Non perché l’anno prima abbia perso la mano tra le spire del macchinario, ora sostituita con un arto in metallo perfettamente funzionante: lei vuole decidere per sé cosa ne sarà della sua vita fuori. Il suo lasciapassare sarà imparare l’arte della costruzione degli automi, insegnata nel laboratorio dell’orfanotrofio maschile. La sua testardaggine le permette di accedervi, portando con sé due compagne a cui è legatissima, Uli e Luce. Dopo qualche mese di duro lavoro, le tre si distinguono per la loro abilità. Una volta uscite, con l’aiuto e il finanziamento del ricco conte Calvi, membro del gruppo dei benefattori dell’orfanotrofio, le ragazze riescono ad aprire un’officina tutta loro dove costruire magnifici automi. La vita, però, non è semplice. Nella città dominata dagli austriaci, Assia, Luce e Uli dovranno decidere se ignorare quanto accade intorno a loro o appoggiare il movimento sotterraneo di ribellione all’autorità che si muove e coinvolge qualcuno a loro molto vicino.