
Daniela Morelli
Daniela Morelli, attrice, sceneggiatrice e scrittrice, si è formata al Piccolo Teatro di Milano. Ha portato in scena testi in Italia e all’estero, scritto sceneggiati per RSI e Rai ed è librettista d’opera pluripremiata. Giornalista pubblicista, dal 2008 scrive narrativa per ragazzi, pubblicata da Mondadori, Piemme e Giunti, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Castello (2010), il Minerva (2012) e l’Andersen (2016). Ama intrecciare generi e discipline diverse.

Paolo d’Altan
Paolo d’Altan, illustratore milanese, dopo gli studi artistici ha iniziato come freelance nella pubblicità vincendo premi prestigiosi. Si è poi affermato nell’editoria per ragazzi, ottenendo riconoscimenti internazionali e premi come l’Andersen (2011 e 2016) e il White Ravens (2012). È stato presidente dell’Associazione Illustratori.
Salis e l’equilibrio dei Regni
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I Codici
- Autore: Daniela Morelli
- Illustratore: Paolo d'Altan
- Età: 11+
- Formato: 14x19 cm
- Pagine: 240
- Rilegatura: brossura con alette
- Prezzo: 19€
- ISBN: 9788897443292
Punti di forza
- Romanzo distopico
- Equilibrio della natura
- Protagonista coraggiosa
- Liberazione
- Illustrazioni a colori
“Poniti questa domanda: fra un magnifico mandala di sabbia che vola via al minimo soffio e un quadro indelebile, i cui colori sono stati appannati dal tempo, qual è più memorabile?”
Il suo nome è Salisedine, Salis per fare prima. Nasce e vive in una salina dove gli umani sono schiavi del Regno Minerale, dominato dai Cristalli di Sale. Ma Salis è speciale: parla con la Luna, che le affida una missione impossibile, riportare l’Equilibrio nei Regni. Orfana di madre, in fuga dalla salina alla ricerca del padre, affronta l’insidiosa Regione dell’Acqua Dolce. Riuscirà a raggiungere il Vulcano? Le sue facoltà saranno contagiose? Troverà compagni pronti ad aiutarla?
Le riflessioni dell’autrice, Daniela Morelli
Salisedine è un personaggio che mi accompagna da moltissimo tempo. Era il 1979: avevo già gli appunti, la vedevo salire sola sul vulcano, provenire dalla salina, incontrare Ronja – la bellissima vecchia con le trecce disegnata da Paolo – e Crispino. Da quella visione nacque la mia prima commedia, La conciaossi, con protagonista Ronja, guaritrice del vulcano. Fu messa in scena al Filodrammatici di Milano, in una mise en espace con la straordinaria Nicoletta Ramorino.
Poi è arrivata la vita: affetti, teatro, scrittura, tanto lavoro. Ma Salis era sempre lì, in cammino su quel vulcano. Ogni passo in avanti era anche uno scivolone indietro…
Nel 2014, l’idea di Laura Rota di creare un’app illustrata da Paolo d’Altan riaccese la scintilla. Mi chiesero una storia: io avevo lei. Sapevo da dove partiva e dove sarebbe arrivata.
Le immagini di Paolo coglievano lo spirito della narrazione, l’animazione di Laura la rendeva viva. Nella prima app, sulla copertina, un velo di sale si dissolgeva al tocco dello schermo, lasciando apparire l’immagine sottostante. Ricordo i laboratori con i ragazzi: tutti scrivevano col dito sullo schermo il proprio nome, con entusiasmo e stupore. Da lì nacque l’idea di pubblicare i primi episodi in un albo illustrato. La fuga di Salis, in una notte di Luna piena, divenne la scintilla del racconto. La Luna, già allora, era un personaggio centrale.
Seguirono anni intensi: laboratori in scuole e biblioteche con centinaia di ragazzi, insieme a Laura e Paolo; poi le opere liriche contemporanee di cui scrissi i libretti: Salis in fuga, Salis nella Regione dell’Acqua Dolce e Salis e l’Equilibrio dei Regni, messe in scena al Teatro Studio di Milano tra il 2014 e il 2016. Oltre duecento giovani vi parteciparono, cantando, recitando, danzando la musica di Matteo Manzitti, sotto la direzione di Pilar Bravo e della regista Fred Santambrogio (Op.64).
Nel 2016, Salis e l’Equilibrio dei Regni vinse il Premio Andersen come migliore opera multimediale. Un riconoscimento che appartiene a tutti: artisti e ragazzi che hanno condiviso quell’avventura.
Ma mancava ancora il libro.
Grazie alla mia editor storica, Alessandra Gnecchi Ruscone, che mi incoraggiò a completare la storia, e all’incontro fortunato con Francesca di Martino di Edizioni Piuma, Salis è arrivata finalmente in libreria. I piccoli editori faticano, ma con passione ed entusiasmo riescono a far vivere mondi potenti come questo.
Per me, Salis rappresenta la ricerca dell’equilibrio, non solo nei Regni ma anche dentro di noi. Alla soglia dei settant’anni mi chiedo ancora ogni sera cosa ho fatto di giusto o sbagliato, e sento il bisogno di trovare armonia nei gesti e nelle parole.
Il mondo di Salis non finisce qui: è vasto, suggestivo, e può essere raccontato in tanti modi diversi. Siamo partiti dal digitale, siamo passati alla carta, e chissà quanti altri percorsi ancora ci attendono.
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