
Domitilla Pirro
Classe 1985, è giornalista pubblicista e direttrice creatività&sviluppo di Fronte del Borgo alla Scuola Holden di Torino. Ha pubblicato racconti su la Repubblica, Linus e abbiamoleprove.com, vinto il concorso 8×8 con Sotè e ideato con Francesco Gallo i progetti narrativi Merende Selvagge e La Fionda Factory. È autrice del romanzo Chilografia (Effequ, 2018) e, con Gallo, della trilogia Le avventure inevitabili di Amalia Ingannasorte per Edizioni Piuma.

Giulia Ferla
Nasce a Milano nel 1989. Insegna Illustrazione alla Super Scuola superiore dell’Arte applicata del Castello Sforzesco. Organizza mostre, workshop di formazione, vende opere originali e stampe ed esegue illustrazioni su commissione, sotto lo pseudonimo di Rustlehare.
Erbario del corpo
Appunti di docenza per germinazioni identitarie
-
Remiganti
- Autrice: Domitilla Pirro e AA VV
- Illustratrice: Giulia Ferla
- Età: 18+
- Formato: 15x21 cm
- Pagine: 208
- Rilegatura: brossura con alette, con astuccio
- Prezzo: 20€
- ISBN: 9791282614009
Punti di forza
Scrittura
Identità
- Voci femminili
- Saggistica
- Illustrazioni
Erbario del corpo è un ibrido illustrato, un atlante emotivo-anatomico che raccoglie schede paranarrative ispirate al linguaggio dei manuali botanici e di anatomia antica.
Ma qui non si classificano organi o specie: si abita la non fiction. Si raccontano radici, linfe, fioriture, cortecce, germogli, frutti e resine – metafore viventi di parti del corpo e vissuti interiori – componendo una mappa sensibile dell’essere incarnatə.
A ogni voce corrisponde un breve testo narrativo o poetico accompagnato da una suggestione visiva: una parte del corpo raccontata attraverso ciò che ricorda, sente, sogna, ha perso o ha trasformato. Ne emerge un catalogo intimo e collettivo, dove ogni corpo è un giardino imperfetto, ogni cicatrice un punto di germinazione, ogni desiderio una spora.
Pensato per un pubblico trasversale (adolescenti, adultə, lettrici e lettori in cerca di un oggetto emotivo non convenzionale), Erbario del corpo si può sfogliare, interrogare, abitare. Più che un manuale è una raccolta di tracce: fragili, vitali, mostruose.
Il volume nasce da anni di pratica didattica intorno alla scrittura e al corpo. Il lavoro d’aula ha dato forma a una ricerca condivisa in cui il corpo viene esplorato come territorio emotivo, simbolico e politico. Chi ha contribuito ha costruito vere e proprie schede d’erbario, ma anche testi ibridi e persino confessioni, attraversando organi e zone come paesaggi narrativi.
Da questo processo emergono le voci che abitano il libro.
Una semina lenta e sensibile di materiali nati in aula e poi raccolti e riorganizzati in forma editoriale. La dimensione didattica non è un’origine accessoria, ma il terreno stesso da cui il libro è generato.